Governance responsabile

Organizzazione dell'impresa

Groupama AM ha fatto la scelta di una governance in cui le funzioni di Presidente del Consiglio di Amministrazione e di Direttore Generale sono separate. A conferma della sua appartenenza al Gruppo di mutue assicurazioni Groupama, il Presidente del Consiglio di Amministrazione è tradizionalmente il Direttore Finanziario del Gruppo. Inoltre due amministratori indipendenti sono entrati a far parte del Consiglio di Amministrazione.

E’ stato creato un comitato per le remunerazioni nell’ambito dell’applicazione delle raccomandazioni dell’Associazione Francese di Gestione.

Groupama AM si è dotata di una direzione della RSI collegata alla Segreteria Generale, che ha il compito di mettere in atto la strategia RSI dell’impresa per rispondere nel miglior modo possibile ai 4 tipi di responsabilità con le quali si deve confrontare: la responsabilità di Groupama AM in veste di datore di lavoro, nei confronti dei clienti, nei confronti della società civile e infine nei confronti dell’ambiente.

Dispositivi di controllo

La sicurezza delle operazioni finanziarie è una delle questioni che maggiormente interessa Groupama AM, che ha quindi costituito un’organizzazione rigorosa, con una direzione Audit direttamente collegata alla Direzione Generale e due direzioni, la Direzione Rischi Finanziari e Performance e la Direzione di Controllo e Legale, collegate al Direttore Generale Delegato.

La Direzione Rischi Finanziari e Performance ha la responsabilità del controllo dei rischi di investimento (gestione finanziaria dei portafogli fondi e mandati) e si avvale di due funzioni complementari: il controllo del contesto di gestione (che verifica il rispetto dei limiti di investimento normativi) e il risk management (o gestione del rischio che monitora i rischi di gestione finanziaria).

La Direzioni di Controllo e Legale è a capo di tre entità complementari:

  • La divisione Compliance che assicura la gestione dei rischi normativi, legali e di reputazione.
  • Il Controllo interno che valuta e contestualizza il rischio operativo.
  • Infine il responsabile della sicurezza dei sistemi informatici (RSSI) che è incaricato del controllo dei rischi legati alla sicurezza dei sistemi informatici.

Al fine di monitorare la corretta applicazione delle procedure interne ed evitare i vari tipi di rischi, sono stati istituiti tre comitati:

  • Il comitato mensile dei rischi: si occupa dei rischi legati alla gestione finanziaria dei portafogli. Ogni trimestre, il comitato assume inoltre una valenza molto strategica con la partecipazione del Direttore generale, dei responsabili delle tre direzioni operative di Groupama AM (sviluppo, gestioni, attività di supporto) e quella del Direttore Audit, Controlli e Legale;
  • Il comitato di controllo interno: assicura la coerenza e l’efficacia complessiva del dispositivo di controllo interno;
  • Il comitato di audit: prende atto ed esamina il bilancio annuale, la relazione sulla valutazione del dispositivo di controllo interno, le attività dell’audit interno, del controllo interno, della compliance e del RSSI.

Questo sistema di controllo strutturato consente di proteggere le operazioni e di contenere l’esposizione dei clienti ai rischi.

Una governance guidata dall'impegno assunto verso la clientela

E’ un impegno che rientra in un approccio globale che si prefigge di garantire sicurezza e trasparenza nella gestione degli investimenti affidati.

Ricerca dei migliori standard: in un’ottica di trasparenza Groupama AM s’impegna a mettere in atto le migliori procedure, in particolare per quanto riguarda gli aspetti di rendicontazione dei clienti; a titolo di esempio, Groupama AM ha cercato, fin dall’applicazione della legge sulla transizione energetica e la crescita verde, di fornire ai suoi clienti un report chiamato “articolo 173” completo e preciso.

Per quanto riguarda l’investimento sostenibile, Groupama AM ha operato per raggiungere i migliori standard affidandosi sistematicamente alle varie certificazioni disponibili: Label ISR Novethic, successivamente Label ISR sostenuto dalle autorità pubbliche.

Una politica ottimizzata di esecuzione degli ordini: l’esecuzione di un ordine del cliente è oggetto di elaborazioni molto rigorose all’interno di Groupama AM, nell’intento di garantire il risultato migliore e più responsabile. La politica di ottimizzazione si fonda su impegni precisi:

  • L’applicazione mirata della politica di esecuzione rispettando le varie categorie di clienti, di strumenti finanziari e di transazioni;
  • La dimostrazione ai clienti che gli ordini eseguiti per loro conto sono stati gestiti in conformità con tale politica;
  • La revisione della politica di esecuzione con frequenza regolare e in occasione di ogni mutamento significativo intervenuto sui mercati di riferimento.

Il fondamento della filosofia di Groupama Asset Management è proteggere gli interessi dei suoi clienti in qualsiasi momento. E’ un impegno che rientra in un approccio globale che si prefigge di garantire la massima sicurezza e serenità nella gestione degli investimenti affidati.

Un approccio basato sulla prossimità: Groupama Asset Management attribuisce grande importanza alla vicinanza nel rapporto con i propri clienti. Una vicinanza quotidiana che le consente di fornire loro informazioni affidabili e reattive, veri e propri punti di riferimento assolutamente determinanti per adeguare la propria offerta di servizi alle novità introdotte dai quadri normativi. Ogni cliente viene quindi regolarmente informato in merito ai mercati finanziari e all’offerta di prodotti finanziari.

Una politica ottimizzata di esecuzione degli ordini: L’esecuzione di un ordine del cliente è oggetto di elaborazioni molto rigorose all’interno di Groupama Asset Management, nell’intento di garantire il risultato migliore e più responsabile. La politica di ottimizzazione si fonda su cinque impegni:

  • L’attuazione di procedure finalizzate all’ottenimento del miglior risultato possibile;
  • La comunicazione di informazioni (azioni, capitali, performance, investimento, economia, redditività…) specifiche e utili ad ogni cliente;
  • L’applicazione mirata della politica di esecuzione rispettando le varie categorie di clienti, di strumenti finanziari e di transazioni;
  • La dimostrazione ai clienti che gli ordini eseguiti per loro conto sono stati gestiti in conformità con tale politica;
  • La revisione della politica di esecuzione con frequenza regolare e in occasione di ogni mutamento significativo intervenuto sui mercati di riferimento.

Questo modo di procedere è conforme all’applicazione della Direttiva dei Mercati degli Strumenti Finanziari (Direttiva MIF: conferenza AMF), in vigore dal 1° novembre 2007.

Esclusione sistematica delle armi controverse

Da maggio 2009 Groupama AM ha messo in atto una politica rigorosa di esclusione relativa all’investimento nelle imprese riconosciute coinvolte in attività legate alle armi controverse. Sono interessate le attività di produzione, stoccaggio, distribuzione e commercializzazione di bombe a grappolo, come definite dal Trattato di Oslo del 2008, e di mine antiuomo, come definite dalla Convenzione di Ottawa del 1997, unitamente alle armi con uranio impoverito bandite da alcune legislazioni nazionali.

  • Groupama AM partecipa dal 2008 a un gruppo di lavoro che mette insieme le principali società di gestione francesi, le quali si riuniscono almeno una volta all’anno con il prestatore del servizio di analisi per condividere competenze e scambiare informazioni sulla metodologia applicata per l’individuazione delle imprese controverse.
  • Il prestatore del servizio di analisi è uno studio indipendente che è stato incaricato di individuare le imprese coinvolte in attività controverse. La sua analisi si basa sulle definizioni contenute nei testi internazionali, e fornisce, per quanto riguarda Groupama AM, una classificazione delle imprese in base a tre elenchi: rosso, arancio e verde. Da parte nostra aggiorniamo regolarmente il nostro elenco interno delle imprese quotate e non quotate che vengono escluse secondo questa ricerca.

Questa politica di esclusione delle armi controverse si applica alla totalità dei portafogli in gestione. L’elenco interno viene comunicato in occasione di ogni aggiornamento a tutte le gestioni, ai team dei rischi per il controllo dell’effettiva esclusione e alla divisione Compliance

Da maggio 2009 Groupama AM ha messo in atto una politica rigorosa di esclusione relativa all’investimento nelle imprese riconosciute coinvolte in attività legate alle armi controverse. Sono interessate le attività di produzione, stoccaggio, distribuzione e commercializzazione di bombe a grappolo, come definite dal Trattato di Oslo del 2008, e di mine antiuomo, come definite dalla Convenzione di Ottawa del 1997, unitamente alle armi con uranio impoverito bandite da alcune legislazioni nazionali.

  • Groupama AM partecipa dal 2008 a un gruppo di lavoro che mette insieme le principali società di gestione francesi, le quali si riuniscono almeno una volta all’anno con il prestatore del servizio di analisi per condividere competenze e scambiare informazioni sulla metodologia applicata per l’individuazione delle imprese controverse.
  • Il prestatore del servizio di analisi è uno studio indipendente che è stato incaricato di individuare le imprese coinvolte in attività controverse. La sua analisi si basa sulle definizioni contenute nei testi internazionali, e fornisce, per quanto riguarda Groupama AM, una classificazione delle imprese in base a tre elenchi: rosso, arancio e verde. Da parte nostra aggiorniamo regolarmente il nostro elenco interno delle imprese quotate e non quotate che vengono escluse secondo questa ricerca.

Questa politica di esclusione delle armi controverse si applica alla totalità dei portafogli in gestione. L’elenco interno viene comunicato in occasione di ogni aggiornamento a tutte le gestioni, ai team dei rischi per il controllo dell’effettiva esclusione e alla divisione Compliance

Documenti da scaricare

Selection and execution policy 2018

Report on brokerage fees

Remuneration policy

Conflict of interests management policy 2017

Policy for the funding of third-party research 2018

Reporting RTS 2018 – PDF