09 gennaio 2025

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Fed: l’instabilità finanziaria giustifica tassi di interesse più elevati più a lu​​​​​​​

Christophe Morel
Christophe Morel, Capo Economista

Fed: l’instabilità finanziaria giustifica tassi di interesse più elevati più a lungo

La pubblicazione dei verbali del FOMC della riunione di metà dicembre fornisce alcuni spunti particolarmente interessanti:

  • I banchieri centrali riconoscono che il ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% richiederà più tempo del previsto, alla luce degli ultimi dati, risultati superiori alle attese. Inoltre, i rischi al rialzo per l’inflazione sono aumentati, in particolare a causa di possibili aumenti dei dazi doganali e di misure restrittive in materia di immigrazione. La Fed evidenzia inoltre il contesto geopolitico, che potrebbe continuare a causare perturbazioni nelle catene di approvvigionamento (il Grafico 1 mostra che tali tensioni non si sono ancora completamente normalizzate) e sostenere ulteriormente i consumi (il Grafico 2 evidenzia un’accelerazione delle vendite settimanali a cavallo dell’inizio dell’anno).

  • I contatti aziendali dei membri della Fed si mostrano più ottimisti grazie alle aspettative di deregolamentazione e di riduzione della fiscalità. Sebbene la deregolamentazione sembri pressoché certa, riteniamo che la fiducia delle imprese potrebbe deteriorarsi se gli aumenti dei dazi non fossero accompagnati da una riduzione dell’imposta sulle società.

  • Le incertezze sono aumentate, in particolare sul mercato del lavoro, dove vengono ormai considerate “significative”. Più in generale, il rafforzamento delle incertezze giustifica un approccio più prudente alla politica monetaria.

  • La Fed menziona l’aumento dell’instabilità finanziaria derivante dalla “sopravvalutazione degli attivi rischiosi”. Il termine sopravvalutazione viene esplicitamente utilizzato e riteniamo che questo elemento costituisca ormai un argomento a favore del mantenimento di tassi di interesse più elevati per un periodo più lungo.

  • La gestione del bilancio non è stata oggetto di discussione. Tuttavia, la recente accelerazione della riduzione dei reverse repo (Grafico 3) ci porta ad anticipare una conclusione più rapida del processo di riduzione del bilancio della Fed, potenzialmente all’inizio dell’estate anziché alla fine dell’anno.

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