La Bank of Japan (BoJ) ha aumentato il proprio tasso d'interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo allo 0,5%, al termine della riunione del 23-24 gennaio 2025. Si tratta del terzo rialzo dopo quelli effettuati nel marzo e nel luglio 2024.
Al di là dell'annuncio stesso, diversi elementi chiave sono emersi dal comunicato ufficiale e dalla conferenza stampa del Governatore Kazuo Ueda:
1/ La BoJ ha giustificato la propria decisione con la stabilità dei mercati finanziari, la resilienza dell'economia statunitense e il limitato impatto, finora, della politica commerciale del Presidente Trump sull'economia giapponese. Ancora più importante, l'istituzione ha espresso un maggiore ottimismo riguardo alle prospettive dell'attività economica e dell'inflazione, affermando che queste sono ormai «in linea» con le proiezioni presentate nel rapporto trimestrale dell'ottobre 2024. Secondo la BoJ, «la probabilità di realizzare tali proiezioni è aumentata». In particolare:
• Le prospettive salariali sono più favorevoli (cfr. Grafico 1). Numerose imprese hanno manifestato l'intenzione di continuare ad aumentare regolarmente i salari nel corso delle negoziazioni salariali primaverili di quest'anno, sostenute dal miglioramento degli utili e dalla carenza di manodopera.
• L'inflazione rimane superiore all'obiettivo del 2% (cfr. Grafico 2). A fronte dell'aumento dei salari e dei costi di produzione, in parte legato alla debolezza dello yen, le previsioni di inflazione sono state riviste al rialzo. L'inflazione core (al netto dei prodotti alimentari freschi) dovrebbe raggiungere il 2,4% nell'esercizio fiscale 2025 (contro l'1,9% previsto nell'ottobre 2024). Per il 2026, dovrebbe mantenersi intorno all'obiettivo del 2% (contro l'1,9% precedentemente stimato).
• Infine, l'attività economica ha registrato una moderata ripresa e il mantenimento di tassi d'interesse reali negativi dovrebbe continuare a fornire un sostegno significativo alla crescita.


