07 febbraio 2025

Ricerca

Regno Unito: la politica monetaria deve rimanere restrittiva ancora per qualche tempo

Thuy Van Pham
Thuy Van Pham, Economista

Regno Unito: la politica monetaria deve rimanere restrittiva ancora per qualche tempo

Al termine della riunione del 6 febbraio 2025, la Bank of England (BoE) ha proseguito il processo di normalizzazione della politica monetaria riducendo il tasso di interesse principale di 25 punti base (pb). Il tasso si attesta ora al 4,5% (cfr. grafico 1). Si tratta della terza riduzione da agosto 2024. La forward guidance resta invariata: la politica monetaria deve rimanere «sufficientemente restrittiva per un periodo sufficientemente lungo da riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% in modo sostenibile nel medio termine».

La decisione non ha sorpreso i mercati. Tuttavia, le dichiarazioni ufficiali descrivono una banca centrale che appare in parte contraddittoria.

Da un lato, l’istituto sembra assumere un orientamento più accomodante. Per la prima volta, tutti i membri del Comitato hanno votato a favore di un taglio dei tassi, con Swati Dhingra e Catherine Mann (considerata il membro più “hawkish” del Comitato) che hanno addirittura sostenuto una riduzione di 50 pb. Nel merito, la BoE si dichiara soddisfatta dei progressi compiuti sul fronte dell’inflazione e della dinamica salariale. Tali progressi sono ritenuti «sufficienti» per consentire una riduzione del tasso principale al 4,5%. Si ricorda che a dicembre l’inflazione si attestava al 2,5% (cfr. grafico 2). La decisione di ridurre i tassi è inoltre giustificata dal deterioramento del contesto economico, con previsioni di crescita inferiori rispetto a quelle pubblicate nel rapporto trimestrale del novembre 2024 (0,75% nel 2025 contro l’1,5% previsto in novembre).

Tuttavia, questa apparente svolta più accomodante è bilanciata da previsioni sull’inflazione più rigorose e da una comunicazione più prudente per il medio termine. Secondo la BoE, sebbene le pressioni inflazionistiche domestiche stiano diminuendo, esse rimangono «ancora relativamente elevate e alcuni indicatori stanno rallentando più lentamente del previsto». L’aumento dei costi energetici a livello globale e gli adeguamenti dei prezzi regolamentati «dovrebbero spingere l’inflazione al 3,7% nel terzo trimestre del 2025», nonostante il rallentamento dell’inflazione sottostante. Di conseguenza, l’inflazione non dovrebbe tornare sotto il target del 2% prima del 2028. Pur disponendo ancora di margini per ridurre i tassi, la BoE ritiene necessario adottare un approccio «graduale e prudente», valutando la situazione «riunione dopo riunione». Fino a dicembre la BoE parlava soltanto di un approccio «graduale»; il termine «prudente» (careful) è stato aggiunto questo mese per riflettere le incertezze del contesto globale, che rendono «più accidentato il percorso della disinflazione».

Dalla riunione emerge quindi una BoE che resta vigile nei confronti delle persistenti pressioni inflazionistiche. Riteniamo che l’istituto disponga ancora di una «finestra di opportunità» per effettuare un ulteriore taglio di 25 pb, portando il tasso al 4,25% nella prossima riunione dell’8 maggio, prima di una pausa volta a valutare l’impatto dell’aumento delle tariffe aeree e dell’IVA sulle rette delle scuole private (gennaio), nonché dell’incremento del salario minimo (aprile).

Al 4,25%, la politica monetaria resterebbe comunque restrittiva. Saranno necessari ulteriori tagli dei tassi per ritornare a una posizione neutrale. La BoE ha infatti rivisto al rialzo la stima del tasso neutrale, rilevando che i modelli degli analisti collocano il nuovo livello tra 25 e 75 pb al di sopra dell’intervallo compreso tra il 2% e il 3% stimato nel febbraio 2018. Ciò implica che il tasso neutrale si collocherebbe oggi tra il 2,25% e il 3,75%. Le nostre stime indicano un intervallo compreso tra il 3% e il 3,25%. Manteniamo pertanto la previsione di due ulteriori riduzioni dei tassi nel 2026 (-25 pb per riunione), che porterebbero il tasso di riferimento al 3,75%.

DISCLAIMER

Il presente documento è destinato esclusivamente a scopi informativi. Groupama Asset Management e le sue società controllate declinano ogni responsabilità per eventuali alterazioni, distorsioni o falsificazioni che il presente documento possa subire. Qualsiasi modifica, utilizzo o diffusione non autorizzata, totale o parziale, con qualsiasi mezzo, è vietata. Prima di effettuare qualsiasi investimento, ciascun investitore è tenuto a consultare il prospetto informativo o il Documento contenente le Informazioni Chiave per gli Investitori (KIID) dell’OICVM. Tali documenti, così come gli altri report periodici, possono essere richiesti gratuitamente a Groupama AM oppure consultati sul sito www.groupama-am.com. Il presente documento, privo di valore contrattuale, non costituisce una raccomandazione, una sollecitazione all’offerta o un’offerta di acquisto, vendita o scambio di strumenti finanziari e non deve essere interpretato come tale. I team commerciali di Groupama Asset Management e delle sue società controllate sono a disposizione per fornire raccomandazioni personalizzate.

Pubblicato da Groupama Asset Management
Sede legale: 25 rue de la Ville-l’Évêque, 75008 Parigi, Francia
Sito web: www.groupama-am.com.

SCOPRI ANCHE